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giovedì, 30 novembre 2006

:: Decidetevi!

Passa un ordine del giorno che blocca le scelte del ministro
Cannabis, l'Ulivo corregge la Turco
Alleanza tra ulivisti e Polo: «Rivedere il decreto». A favore anche Binetti e Serafini. La Finocchiaro: iniziativa fuori luogo
[qui l'articolo]
mercoledì, 29 novembre 2006

:: ColazZzZzone

Oggi mattina mi son dimenticato di conZumare la merendina della colazione. Adesso c'ho fame, ziocaro.
Iosporni. iolulo. Gnomognolo.

La morale è sempre quella, (coglione!)
fai merenda con girella.
martedì, 28 novembre 2006

:: Oggi un po' meglio, quindi...

Silversun Pickups!
lunedì, 27 novembre 2006

:: Questa mattina è il delirio

Bel modo di cominciare la settimana.
venerdì, 24 novembre 2006

:: Qual'è l'originale???

Indovinate un po'...

fiesta
IM001447

:: Esce oggi un bel DVD...

[da Repubblica del 23 novembre 2006]

Domani in edicola (Dvd con "Diario") "Uccidete la democrazia!" il film del giornalista
che ipotizza quello che potrebbe essere successo alle politiche dell'11 aprile scorso

La notte delle schede bianche scomparse
Brogli, l'inquietante ipotesi del film di Deaglio


Un "programmino" spostò le schede non votate a Forza Italia?
L'ira di Berlusconi, lo "stop" di Pisanu e un "Gola Profonda" racconta

ROMA
- Caccia a Bianca, la scheda scomparsa. Come in un thriller, con il rischio di scoprire che le elezioni del 10-11 aprile 2006 sono state truccate e manipolate forse con un programmino elettronico inserito nel sistema del Viminale e, poi, fatto sparire senza lasciare traccia. Con il rischio di abbattere anche uno dei pochi tabù rimasti in questo paese: la sacralità del voto.

Eppure, Enrico Deaglio e Beppe Cremagnani, giornalisti di lungo corso, con la mano preziosa del regista Ruben H. Oliva, hanno provato a compiere a ritroso il percorso di quel voto: di quel lunedì 11 aprile quando i risultati partirono in un modo, cambiarono durante lo scrutinio con un ritmo graficamente incredibile e finirono, in una notte di tregenda, per sancire la risicatissima vittoria del centrosinistra. Il frutto del lavoro dei tre è un film che s'intitola "Uccidete la democrazia!", il settimanale "Diario" di Deaglio ne distribuirà il Dvd venerdì nelle edicole. L'operazione rischia di far scoppiare un notevole terremoto politico: già ieri sono partite richieste per una commissione d'inchiesta mentre il centrodestra affila le armi e minaccia querele. Ieri sera, alla proiezione organizzata al "Capranichetta" (due passi da Montecitorio) dall'associazione "Articolo 21" di Beppe Giulietti e Federico Orlando, c'era tanta gente e almeno una quindicina di parlamentari del centrosinistra compreso il portavoce di Prodi, Silvio Sircana.

Il film pone una questione tanto chiara quanto drammatica: le ultime elezioni politiche dovevano essere truccate trasformando le schede bianche in altrettanti voti a Forza Italia (gli unici due dati "sbagliati" dai sondaggisti), ma l'operazione venne fermata all'ultimo momento perché, probabilmente, lo stesso ministro degli Interni, Beppe Pisanu, se ne rese conto e la bloccò. La "rimonta truccata" del centrodestra, dunque si sarebbe arenata a poche decine di migliaia di voti dal sorpasso, col risultato e le conseguenze politiche che tutti conosciamo.

Ma Deaglio e i suoi vanno oltre e, grazie a una "Gola profonda" (magistralmente interpretata da Elio De Capitani, il "Caimano" di Nanni Moretti) raccontano anche quello che accadde nella notte: con i tre "viaggi" di Pisanu a palazzo Grazioli, l'ira di Berlusconi e il tentativo di far annullare le elezioni rifiutato da Ciampi. Sullo sfondo l'incredibile andamento del voto, l'angoscia e la confusione del centrosinistra che dura fino al momento in cui Marco Minniti (deputato Ds) arriva "trafelato" e agitatissimo al Viminale e, poi si placa quando riceve una telefonata. Una telefonata nella quale, qualcuno potrebbe avergli fatto sapere che il giochetto era stato scoperto e che Pisanu aveva deciso di intervenire. Solo allora, Piero Fassino, con aria quasi mesta e occhi spaventati annuncia a una piazza sull'orlo della disperazione, che il centrosinistra ha vinto le elezioni " con venticinquemila voti" di differenza.

Qui, il film lascia aperta una domanda: perché il centrosinistra se aveva scoperto o, quantomeno capito l'imbroglio, non ha reagito e denunciato? Perché si è lasciato strappare dal Cavaliere anche questa arma? Una risposta, secondo gli autori, potrebbe stare nel timore dell'Unione di rovesciare il tavolo di finire per dare una mano a screditare tutto, a "uccidere davvero la democrazia".

Sullo sfondo si muovono altri personaggi. A partire dall'informatico americano Clinton Curtis che preparò un programmino che altri, a sua insaputa, usarono per truccare le elezioni in Florida nel 2001. Curtis, che oggi si batte per il "voto pulito", mostra e dimostra come, con l'elettronica, ormai, l'elettore conta davvero poco. Il potere ce l'ha chi i voti li conta e può manipolarli nel mondo virtuale dei sistemi informatici. Perché la carta delle schede sulla quale il cittadino segna o non segna (scheda bianca) il suo voto, finisce chissà dove. I risultati ufficiali sono costruiti con l'elettronica e con l'elettronica si può fare tutto. Compreso prendere i voti di una città come Roma e modificarli nel trasferimento dalla Prefettura al Viminale in modo che un certo numero di schede bianche "trasmigrino" a una delle due coalizioni in lizza determinandone la vittoria. Nel film, Curtis, intervistato da Deaglio, fornisce una dimostrazione di come questo si possa ottenere con una certa facilità: "Bastano quattro o cinque persone - spiega - e senza lasciare la minima traccia".

E quella che Deaglio e Cremagnani chiamano la "grande centrifuga": il misterioso "buco nero" che si sarebbe mangiato oltre un milione di schede bianche trasformandole in voti per Forza Italia. Una centrifuga che ha "lavato" l'Italia dando vita a un risultato che gli esperti definiscono "incredibile" se non impossibile. Nel 2001, infatti, le schede bianche totali furono 1 milione e 692mila (4,2%); nel 2006 sono scese a 445 mila. Non solo, alle politiche del 2001, ogni regione aveva una sua percentuale "caratteristica" di "bianche": oscillante dal 2 all'8 per cento. Questa volta no: la percentuale, oltre a scendere ai minimi (1,1%), si appiattisce e diventa praticamente la stessa in tutte le regioni. Come se gli italiani della Campania si fossero messi d'accordo con quelli del Piemonte o della Liguria.

Politica o fantapolitica? Adesso il film è pubblico. Basteranno gli anatemi o le querele per spegnere il suo inquietante messaggio? Partiranno le inchieste? E, soprattutto, sapremo mai davvero cosa è accaduto la notte dell'11 aprile? E il Viminale (dove oggi comanda il centrosinistra), tirerà fuori i dati ufficiali delle schede bianche? Perché oggi, a sei mesi dalle elezioni, quei dati non ci sono. Sul sito del Ministero degli Interni si trovano i risultati delle elezioni, i voti per i partiti e gli eletti. Ma il dato delle "bianche" e delle "nulle" non c'è, non si trova. In passato questi numeri erano noti e ufficiali un mese dopo il voto. Se li conosciamo è solo perché qualcuno è riuscito ad averli per vie traverse. Il Viminale ci fornisce solo le schede bianche del 2001: solo la prima parte di un paragone impossibile. Un paragone che, a questo punto, andrebbe fatto a partire dalle buste che contengono davvero "Bianca" e le sue compagne per vedere se il loro numero corrisponde al risultato ufficiale o se qualcuno ci ha messo in mezzo un programmino come quello di mr. Curtis.

:: Buongiorno morti de sonno!

Ho le balle che stanno girando vorticosamente (vedi il video di Germano Mosconi). Devo finire entro oggi un poster per il meeting di Roma e mi hanno comunicato che devo ridurre ulteriormente le dimensioni. Ormai si è ridotto a poco più di un A4. Ci vuole il microscopio per leggerlo. Prendiamola con filosofia, almeno nessuno si accorgerà delle eventuali puttanate che ho scritto.
giovedì, 23 novembre 2006

:: Nepeta Cataria, comunemente detta Erba Gatta

Cari tossici, riporto di seguito poche ma essenziali informazioni sull'erba gatta tratte da wikipedia

L'erba gatta è conosciuta comunemente per l'effetto che ha sui gatti, in particolare sui gatti domestici. All'incirca i due terzi dei gatti sono suscettibili agli effetti dell'erba gatta, dato che il fenomeno è ereditario.

L'erba gatta contiene nepetalactone, un terpene, che è ritenuto un essere un surrogato dei feromoni sessuali felini. I catti lo percepiscono tramite gli organi vomeronasali. Se un gatto annusa le foglie strofinate o il tronco dell'erba gatta vi si struscierà contro, la masticherà, leccherà e vi farà le fusa. Questa reazione dura alcuni minuti, in seguito ai quali il gatto perde interesse, ma dopo al massimo due ore esso sarà nuovamente attirato e avrà gli stessi medesimi effetti. Il fenomeno è più accentuato negli individui giovani, e nei grossi felini come le tigri. Non sono stati registrati effetti collaterali per l'erba gatta, comunque alcuni gatti diventano troppo eccitati e quindi se obesi o anziani potrebbero avere problemi e dovrebbero essere tenuti lontano da queste piante.

Altre piante che hanno questo stesso effetto nei fatti sono la valeriana e le piante che contengono actinidine e dihydroactinidiolide (Smith, 2005).

Gli Umani non hanno reazione in seguito all'assunzione dell'erba gata a meno che non venga fumata, nel qual caso produce una sorta di stordimento simile a quello di una sigaretta, ma è descritto da molti come più morbido e/o rilassante.