Un gustosissimo articolo di Aldo Grasso su come sono cambiate le previsioni del tempo, da Bernacca a Mercalli passando per Giuliacci e le Meteorine. Davvero illuminante.
(Peccato non faccia menzione del mitico Massimo "Palanca" Martinelli di Sky Meteo 24...)
Da quel poco che ho visto ieri sera e quell'altro poco che ho visto stamattina in replica su Raisat, l'Apocalypse Show di Gianfranco Funari mi è sembrato un grandissimo tuffo nel vuoto. Quello che doveva essere il testamento catodico di uno dei più grandi personaggi mediatici della nostra televisione mi è parso un tipico spettacolo del sabato sera di Raiuno, come quelli con Fiorello, con Morandi, con Celentano, con i suoi sketch, con gli ospitoni, con le parentesi comiche, con la figa di turno. Che delusione.
Funari lo preferivo nel suo dignitoso esilio su Odeon, dove era incazzato veramente (qui invece pontifica leggendo un gobbo e accompagnato dall'orchestra), dove si presentava trasandato e maledetto, reietto, dove era veramente libero. Come tutti i grandi esiliati, da Ovidio a Dante, Funari non doveva tornare; invece, probabilmente morirà nella sua peggior trasmissione. La tv è forte, la tv -viscida puttana- lo ha alla fine preso, lo ha battuto. Non lo avrei mai creduto.