Prende inizio oggi una nuova rubrica (perché, ce ne sono altre?) di questo bellissimo e impegnatissimo blog. Il titolo parla chiaro: Jingle Jangle vuole raccogliere le più belle, ma anche le più brutte, sigle pubblicitarie comparse negli anni '80 e primi '90. Sì, perché una volta quasi tutti i prodotti avevano il proprio jingle personale, di solito una canzoncina orecchiabile, che entrava immediatamente nella testa del telespettatore. Oggi, ahimè, tutto è cambiato, e come al solito in peggio: i pubblicitari preferiscono pagare fior di quattrini per i diritti di qualche canzone alla moda (gorillaz, muse ecc.). Ecco, mi spiego anche una cosa: spesso capita di parlare con gli amici e mi dicono "ahi presente la canzone della tal macchina/ del tal prodotto?", e io rispondo no. Le canzoni delle pubblicità di oggi a me non entrano in testa, non rimangono, non le sento proprio. Mentre quelle di 20 anni fa le ricordo tutte, parola per parola.
Iniziamo con un signor jingle, quello della pasta gonfiabile Crystal Ball. Un tormentone! Quando vedevo il Crystal Ball nei negozi di giocattoli al mare rompevo sempre le balle di cristallo dei miei genitori perché mi comprassero quel meraviglioso tubetto. E mentre tornavo verso casa, felice e contento cantavo il jingle. Quanti ricordi! Il mio divertimento preferito era spremere tutto il tubetto sulla cannuccia nella speranza di fare il Crystal Ball più grosso della storia; non ci sono mai riuscito.
NOTA: un ringraziamento sentito a quelli di
spot80 che si prendono la briga di caricare su internet molte, moltissime pubblicità del passato.